Dagli USA 150 Chef per conoscere la cucina italiana

Dagli USA all’Università dei Sapori di Perugia per dieci giornate di formazione intensiva su cucina italiana, dieta mediterranea ed eccellenze agroalimentari ed enogastronomiche dell'Umbria.

Protagonisti 150 chef e manager della catena Olive Garden, compagnia che ha più di 750 ristoranti in America.

Da novembre sino a marzo 2015, a gruppi di quindici, saranno in visita a Università dei Sapori per apprendere tutti i segreti della cucina italiana dagli Chef di Università dei Sapori: Riccardo BenvenutiMassimo Infarinati, Alessio AntonucciElisa Ascione e Claudia Urbinati.

Per ogni giornata di formazione il calendario prevede una lezione di pizzeria e arte bianca, una riservata alla pasta e primi piatti per poi chiudere nel pomeriggio con lezioni su pasticceria e gelateria.


La full immersion mira a far acquisire competenze altamente specializzate sulle caratteristiche e l’origine dei prodotti, tutti rigorosamente made in Italy e legati al territorio, le modalità di produzione e di lavorazione e una panoramica più che esaustiva sulle ricette delle specialità culinarie italiane.

L’iniziativa nasce dalla sempre più stretta collaborazione tra Università dei Sapori e Lotito Food, uno dei più importanti importatori e distributori dell’Italian Food negli Stati Uniti, con l’obiettivo comune di promuovere e valorizzare la cucina e i prodotti del made in Italy in America.

Con questo progetto, che lo scorso anno ha formato altri 100 chef americani, si delinea il volto sempre più internazionale che l’Università dei Sapori sta imprimendo alla sua offerta formativa e che aspira a diventare un punto di riferimento mondiale per la diffusione della cultura alimentare.

Molte le aspettative che gli chef americani ripongono in questa preziosa esperienza che consentirà  loro di valorizzare al meglio i sapori e i valori della cucina italiana negli USA.

Dieci giornate di scambio e confronto; un sicuro arricchimento per tutti gli chef protagonisti che sperimentano prodotti e scelgono quali piatti poter inserire nei menù del proprio ristorante o rivisitare, partendo dalle conoscenze e tecniche acquisite in Italia.

Un’ottima opportunità anche per le aziende umbre per far “testare” la qualità delle proprie produzioni e farle apprezzare oltreoceano.