L’Università dei Sapori al Foro Internazionale PYMES Italia-America Latina

Messico, Ecuador, Paraguay. E poi, Bolivia, Colombia, Haiti e in agenda molti altri ancora.

Sono alcuni dei Paesi dell’America Latina con cui Università dei Sapori ha intrattenuto rapporti B2B durante il Primo Foro Internazionale PYMES Italia-America Latina, organizzato dall’Istituto Italo-Latino Americano (IILA) con la collaborazione della Segreteria degli Affari Esteri del Messico, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e l’Istituto Nazionale per il Commercio Estero (ICE).

Un successo senza precedenti per Università dei Sapori, unica realtà formativa internazionale presente all’appuntamento del 12 dicembre a Villa Madama insieme a 115 delegati latinoamericani, 47 imprenditori, 41 alti funzionari pubblici nazionali e regionali e 21 membri del corpo diplomatico accolti dal Ministo agli Affari Esteri Paolo Gentiloni che ha aperto i lavori, dal Segretario Generale dell'IILA, Ambasciatore Giorgio Malfatti e dal Segretario Socio-Economico dell'IILA, Josè Luis Rhi Sausi. 

“Ho l’onore di rappresentare un importante Ente di formazione nel settore agroalimentare ed eno-gastronomico, che è strettamente correlato ad una Associazione di imprenditori del turismo e del commercio, oltre che alle Istituzioni locali”, ha dichiarato nel suo intervento la Presidente dell’Università dei Sapori Anna Rita Fioroni. “Il centro nazionale di formazione e cultura dell'alimentazione che sin dalla sua costituzione si è adoperato per favorire  lo sviluppo e l’aggiornamento di competenze professionali e risorse umane impiegate nei settori del turismo, del commercio e di tutte quelle attività legate al mondo del food e dell’agroalimentare”.

Un’esperienza che vede molti punti di contatto con i paesi del Latinoamerica, in forte ascesa sotto il profilo turistico e culinario, in virtù dell’ importante varietà delle materie prime originarie presenti in quei territori. La possibilità di attivare partnership con imprese e istituti di formazione dei Paesi dell’America latina è stata discussa e favorevolmente accolta nei vari incontri B2B durante i quali sono state poste le basi per futuri incontri di programmazione strategica. Sul tavolo Fioroni ha posto i possibili percorsi attivabili, tenendo conto delle peculiarità di ogni singolo Stato dell’America Latina.

In programma c’è la volontà di trasferire know how e creare un sistema di sinergie, confronto e cooperazione settoriale da standardizzare, promuovere lo scambio di best practices, ma anche mettere in atto progetti transnazionali finalizzati al rafforzamento del settore ristorativo, e della filiera turistica, sino alla creazione di partnership ed allo sviluppo di nuove opportunità di formazione e di business così da veicolare in modo virtuoso i diversi modi di fare impresa, promuovendone  lo sviluppo di competenze distintive.

Grande interesse è stato espresso dai delegati latinoamericani per i percorsi di formazione legati a pasticceria, cioccolateria e gelateria in virtù della ricca produzione di frutta (banane, ananas, papapya, cocco, mango, etc.) e perciò anche di cacao, ingrediente base per la definizione di un alimento ormai conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, il gelato appunto.

“Come Università dei Sapori – ha spiegato Fioroni - siamo in grado di trasferire, utilizzando il canale della formazione, le esperienze umbre e del made in Italy, in tema di valorizzazione territoriale, attraverso la promozione  delle eccellenze produttive, agroalimentari, enogastronomiche locali e tipiche. Siamo in grado di favorire la più ampia conoscenza possibile da parte degli operatori del  settore turismo e più in generale della filiera agroalimentare circa le differenti peculiarità produttive, commerciali e distributive”.

Agli incontri con i delegati dei paesi latinoamericani Università dei Sapori ha presentato anche la possibilità di offrire assistenza e collaborazione per analisi fabbisogni e tecniche di progettazione di percorsi formativi in ambito gastronomico e turistico. gestione, monitoraggio e follow up; aggiornamento competenze per gli operatori di settore e costruzione di modelli di marketing territoriale.  Nei prossimi mesi si definiranno ulteriori incontri programmatici per delineare con i singoli Stati sessioni di lavoro utili alla definizione partnership strategiche.