Università dei Sapori in Inghilterra per il Wells Food Festival

Università dei Sapori ancora una volta ambasciatrice del made in Italy nel mondo, questa volta a Wells, in Inghilterra, a circa 30 km da Bristol, nel Somerset, territorio molto vocato all’agricoltura ed al turismo, con paesaggi mozzafiato, per il Wells Food Festival che attira ogni anno migliaia di visitatori da tutto il mondo.

Dieci studenti da sabato 11 ottobre sino a martedì 14 sono stati i protagonisti del Sunday Lunch al Palazzo Vescovile e del ricevimento serale al Town Hall sotto la guida esperta dello Chef Valentina Harris volto noto delle più importanti TV internazionali e pluripremiata autrice di oltre 30 libri sulla cucina italiana.  

I ragazzi di Università dei Sapori si sono cimentati, fra le varie proposte del menù in Pumpkins ripieni di lenticchie di Castelluccio e castagne, capriolo brasato in una riduzione di vino Sagrantino e pasta fresca fatta a mano condita con funghi porcini e tartufo.

Una storia di successo, quella con la cittadina di Wells, frutto di una positiva collaborazione con la Blue School, ospite lo scorso anno di UDS, e che si inserisce nel piano di internazionalizzazione che Università dei Sapori sta sviluppando, con l’obiettivo di promuovere la cultura culinaria italiana nel mondo e, attraverso questa, le eccellenze agroalimentari italiane ed umbre, anche quest’anno degnamente rappresentate con una ricca proposta di prodotti regionali, dall’olio al vino, in virtù della collaborazione con Promocamera, Umbria Trade Agency e consorzio Umbria Top.

Nel loro soggiorno gli studenti dell’Università dei Sapori hanno incontrato Anne Furniss e Paddy O’Hagan,  organizzatori dello storico Festival, sono stati ricevuti dal sindaco di Wells, ed hanno visitato l’azienda di allevamento di trote e produzione biologica dell’imprenditore italiano Antonio Palladino, la “Bioaqua method”.

E, soprattutto, hanno partecipato attivamente al pranzo della Domenica, un evento festoso nato anche per rafforzare i legami esistenti tra la cittadina di Wells e l’Italia che risalgono alla seconda guerra mondiale, quando Wells era sede di un campo di prigionia per militari italiani.

Questo evento ha creato un’ importante comunità italiana stretta intorno alla statua di Romolo e Remo creata da un superstite del campo e donata alla città di Wells in segno di riconoscenza.