Scelto il calice per il Sagrantino

Alla fine la scelta è caduta sul n.7

Trenta sommelier d’eccezione, tra produttori, enologi e giornalisti hanno selezionato, a loro insindacabile giudizio, tra 16 differenti bicchieri, il Calice che meglio esprime le qualità, le potenzialità e l’intensità di un grande vino umbro: il Sagrantino.

La valutazione, unica nel suo genere, è avvenuta presso la sede dell’Università dei Sapori a Perugia ed è frutto di un progetto di ricerca e collaborazione che ha coinvolto l’Università, il Consorzio Tutela Vini di Montefalco, Riedel Crystal, prestigiosa azienda austriaca leader nella produzione di bicchieri e decanter in cristallo, il Movimento Turismo del Vino, Umbria Top, Strade del Vino Umbria e Strada dell’Olio DOP Umbria.

A fare da “Cicerone” in questa importante quanto coinvolgente selezione è stato un carismatico Georg J. Riedel, 10^ generazione della casa austriaca, una delle personalità più conosciute e stimate nel mondo del vino. A lui il compito di spiegare il perché il piacere di bere vino comincia dal calice. “Sarò il vostro sarto ed architetto” ha sottolineato Riedel rivolgendosi ai produttori “e vi aiuterò a confezionare l’abito migliore per il vostro vino”.

Perché la stessa tipologia di vino si può esprimere diversamente in virtù della forma del calice in cui viene assaporata. Tali differenze possono risultare notevoli, al punto da indurre degustatori professionisti a ritenere erroneamente che a calice differente corrisponda un diverso vino.

E chi ha avuto il pregio di aver introdotto il concetto di “funzionalità del calice” e di aver aperto la strada ad una concezione del contenitore per le diverse bevande del tutto nuova, dove forma, peso, dimensione, spessore, trasparenza, qualità della materia prima, diventano elementi fondamentali, è proprio l’azienda austriaca.

“È il contenuto che determina la forma” ama ripetere Georg J. Riedel, che da sempre sostiene “l’importanza di dare voce ai veri protagonisti della scena vinicola, quegli stessi produttori che scelgono di valorizzare e di potenziare al massimo, attraverso la scelta del calice più adatto alla specifica varietà d’uva, la percezione organolettica dei propri vini. La vita è troppo breve per bere vino in un bicchiere qualsiasi, se non abbiamo il bicchiere giusto per un vino di un’annata memorabile o per quel cru di un produttore straordinario, noi – sottolinea Riedel - sprechiamo la storia”.

L’Università dei Sapori – fa sapere la Presidente Anna Rita Fioroni – ha scelto da tempo di stare dalla parte dell’eccellenza e della qualificazione delle produzioni agroalimentari, con la volontà di rappresentare su scala internazionale uno stimolo decisivo ed efficace alla valorizzazione delle produzioni e delle tipicità regionali. Un processo che si concretizza, come in questo caso, grazie anche a partnership con realtà prestigiose come quella con l’azienda Riedel ed a collaborazioni con le più importanti realtà istituzionali ed economiche del mondo vitivinicolo. Come Università dei Sapori riteniamo fondamentale il contributo che il nostro centro di formazione può dare all’avvio di progetti di ricerca e ciò su scala anche internazionale. Pensiamo che attraverso la formazione degli operatori e la conoscenza del prodotto si possa favorire la valorizzazione dei prodotti. Per tale ragione saremo sempre più impegnati nella cultura dell'alimentazione. Non a caso i nostri percorsi formativi si propongono come modelli di riferimento per gli allievi di altre regioni italiane, dove, come in Umbria, le tipicità enogastronomiche o artigianali rappresentano una declinazione del made in Italy e dell’ italian way of living, in cui il prodotto tipico culinario è il pretesto per conoscere non solo luoghi nascosti e fuori dai circuiti tradizionali, ma anche per apprendere la cultura e le tradizioni delle comunità locali. Con «UDS Professional» siamo inoltre impegnati a favorire progetti di ricerca ed innovazione che portano alla realizzazione di oggetti e prototipi dal design unico e funzionale per meglio rispondere alle esigenze delle aziende del settore food e beverage. Un impegno che valorizza il nostro lavoro e quello di tantissimi professionisti ed imprese operanti nei settori del manifatturiero, agroalimentare e commerciale che hanno così la possibilità di esaltare le eccellenze attraverso un network di esperienze e capacità” .

Prossima tappa per la selezione definitiva del futuro Calice del Sagrantino a Settembre, quando gli stessi produttori ed altre cantine che oggi non avevano potuto prendere parte all’iniziativa ed alcuni eccellenti giurati dovranno esprimersi scegliendo tra altri 12 calici (compreso il n.7 di oggi) quello che sarà il contenitore migliore per il nostro vino umbro.

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